
Elicriso
(Helichrysum italicum)
(Helichrysum italicum)
Pianta subfutice perenne appartenente alla famiglia delle Composite Tubuliflore.
Il suo nome deriva dalla bella colorazione giallo vivo che ricorda il giallo splendente del sole.
Si utilizzano le sommità fiorite.
Questa pianta si sta rapidamente diffondendo in ambito erboristico e fitoterapico per le sue numerose possibilità di applicazione, anche se la produzione della sue essenza è piuttosto costosa.
I costituenti attvi principali sono: flavonoidi (naringenina, apigenina, luteolina, quercitina), olio essenziale (nerolo, pinene, eugenolo, linalolo), tannini, acido caffeico e acido clorogenico.
Vi sono anche numerose sostanze che non sono ancora state ben identificate e che nel loro complesso prendono il nome di Arenarina. A questo complesso si attribuisce una probabile attività antibiotica.
Proprietà
Azione antinfiammatoria, espettorante, antiallergica, antibatterica, dermorigenerante, detossificante, stimolante dell’apparato gastrointestinale, colagoga.
Nei problemi dermatologici:
Esplica azione antinfiammatoria, cicatrizzante e dermofunzionale (mantenimento e rinnovamento della pelle) rivelandosi utile nella cura di eczemi e psoriasi. Svolge azione antibatterica; è lenitiva in caso di ustioni e di eritemi solari; degenerante dei geloni; rigenerante in caso di fragilità della pelle, di screpolature e di couperose.
Nei disturbi respiratori:
Decongestiona le mucose nasali; è espettorante ed antinfiammatorio.
Nei disturbi muscolo—scheletrici e reumatismi esplica azione antinfiammatoria.
E’ usato anche per i dolori mestruali grazie alla sua azione rilassante sui muscoli addomo-uro-genitali.
Stimola le attività gastrointestinali ed epatiche.
Stimola il flusso linfatico rassodando i tessuti limitrofi e rendendosi efficace nella risoluzione di edemi o piccoli travasi.
Il nerolo è responsabile in particolare del profumo intenso utilizzato per sintetizzare vari tipi di essenza (es. rosa, fiori d’arancio)
I flavonoidi sono attivi soprattutto come antiossidanti.
Gli acidi caffeico e clorogenico somo implicati maggiormente nell’azione antivirale e antibatterica.
I tannini agiscono nella protezione del collagene I e III risultando determinanti nel mantenimento della pelle.
I tannini condensati agiscono come cicatrizzanti.
I vari tannini sono contenuti in corteccia, radici, frutti e foglie.
Altri usi e curiosità:
-In aromaterapia si dice induca, nelle donne, un delicato senso estetico che le può aiutare ad affermarsi a livello lavorativo e sociale.
-Pare che abbia la proprietà di attivare la parte intuitiva ed emotiva del cervello, favorendo le attività lavorative ed artistiche.
-I suoi fiori, dopo l’essicamento, non perdono la loro bellezza ed il loro colore, per questo vengono utilizzati, ad esmpio, per la creazione di pout-pourry.
-Il termine Elicriso deriva dal greco Eliochryson (elio = sole; chryson = oro) in virtù della lucentezza dorata acquisita dai suoi fiori sotto la luce solare.
Si utilizzano le sommità fiorite.
Questa pianta si sta rapidamente diffondendo in ambito erboristico e fitoterapico per le sue numerose possibilità di applicazione, anche se la produzione della sue essenza è piuttosto costosa.
I costituenti attvi principali sono: flavonoidi (naringenina, apigenina, luteolina, quercitina), olio essenziale (nerolo, pinene, eugenolo, linalolo), tannini, acido caffeico e acido clorogenico.
Vi sono anche numerose sostanze che non sono ancora state ben identificate e che nel loro complesso prendono il nome di Arenarina. A questo complesso si attribuisce una probabile attività antibiotica.
Proprietà
Azione antinfiammatoria, espettorante, antiallergica, antibatterica, dermorigenerante, detossificante, stimolante dell’apparato gastrointestinale, colagoga.
Nei problemi dermatologici:
Esplica azione antinfiammatoria, cicatrizzante e dermofunzionale (mantenimento e rinnovamento della pelle) rivelandosi utile nella cura di eczemi e psoriasi. Svolge azione antibatterica; è lenitiva in caso di ustioni e di eritemi solari; degenerante dei geloni; rigenerante in caso di fragilità della pelle, di screpolature e di couperose.
Nei disturbi respiratori:
Decongestiona le mucose nasali; è espettorante ed antinfiammatorio.
Nei disturbi muscolo—scheletrici e reumatismi esplica azione antinfiammatoria.
E’ usato anche per i dolori mestruali grazie alla sua azione rilassante sui muscoli addomo-uro-genitali.
Stimola le attività gastrointestinali ed epatiche.
Stimola il flusso linfatico rassodando i tessuti limitrofi e rendendosi efficace nella risoluzione di edemi o piccoli travasi.
Il nerolo è responsabile in particolare del profumo intenso utilizzato per sintetizzare vari tipi di essenza (es. rosa, fiori d’arancio)
I flavonoidi sono attivi soprattutto come antiossidanti.
Gli acidi caffeico e clorogenico somo implicati maggiormente nell’azione antivirale e antibatterica.
I tannini agiscono nella protezione del collagene I e III risultando determinanti nel mantenimento della pelle.
I tannini condensati agiscono come cicatrizzanti.
I vari tannini sono contenuti in corteccia, radici, frutti e foglie.
Altri usi e curiosità:
-In aromaterapia si dice induca, nelle donne, un delicato senso estetico che le può aiutare ad affermarsi a livello lavorativo e sociale.
-Pare che abbia la proprietà di attivare la parte intuitiva ed emotiva del cervello, favorendo le attività lavorative ed artistiche.
-I suoi fiori, dopo l’essicamento, non perdono la loro bellezza ed il loro colore, per questo vengono utilizzati, ad esmpio, per la creazione di pout-pourry.
-Il termine Elicriso deriva dal greco Eliochryson (elio = sole; chryson = oro) in virtù della lucentezza dorata acquisita dai suoi fiori sotto la luce solare.